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La chiesa del Santissimo Crocifisso a Marta (VT)


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La chiesa del Santissimo Crocifisso di Marta, chiamata anche Oratorio della Misericordia o chiesa di S. Giovanni Decollato, fu edificata fuori della cinta muraria dell'antico borgo in data non precisata, comunque intorno al XVI secolo. La piccola chiesa è situata sul lato opposto al palazzo comunale all'inizio di via Nino Bixio.
Adiacenti ad essa sul lato sinistro, e oggi non più esistenti, c'erano altre due chiese: San Biagio (demolita alla fine del XIX sec. e ora Largo S. Biagio) e la chiesa del SS. Sacramento (demolita verso la fine degli anni '20 del XX sec).
Nella chiesa del Crocifisso ha sempre avuto sede la Confraternita della Misericordia e Morte il cui scopo era quello di occuparsi dei poveri, di curarli nell'ospedale di fronte alla chiesa, di sopperire alle loro necessità (Misericordia) e di seppellire i defunti (Morte).
La chiesa presenta una facciata intonacata senza timpano, con un portale in basaltina dalle semplici linee sormontato da un timpano triangolare. Al di sopra del portale un oculo con cornice in basaltina.

L'interno, a navata unica, ha un solo altare con due colonne di stucco che sorreggono una trabeazione al di sopra della quale sono collocate la colomba dello Spirito Santo circondata da raggi di luce e due elementi decorativi a forma di anfora. Nella nicchia centrale era collocata, anticamente, una tela raffigurante la Decollazione del Battista, come riportato nella Visita pastorale del 1707, ma attualmente vi trova posto un pregevole Crocifisso.
Nell'area del presbiterio si fronteggiano due coretti lignei con lesene decorative sulle spalliere e con gli inginocchiatoi a balaustrini. Nella parete d'altare due porte (una murata) introducono nella sacrestia.

A circa metà della chiesa, sulla parete sinistra, si apre una piccola cappella con volta a botte. Nella volta della navata un affresco, parte coperto e parte deteriorato, raffigurante il Giudizio Universale, probabilmente residuo di un ciclo pittorico più vasto, datato dagli esperti intorno alla fine del XVI sec.
In fondo alla chiesa, a sinistra, un tronco di colonna in pietra con scalanature, sormontato da un capitello corinzio, funge da acquasantiera.
La chiesa, interessata da interventi di restauro negli anni 2007-2010, è stata riaperta al culto il 14/9/2010 da Lorenzo Chiarinelli, all'epoca vescovo diocesano. All'esterno troviamo collocata una statua di San Biagio, patrono del paese.
Durante il Venerdì Santo è tenuto all'interno della chiesa, prima della solenne processione serale, il busto del Cristo morto.
All'interno della chiesa è presente una tela del 1800 raffigurante la Madonna del Carmelo trafugata alcuni anni fa dalla chiesa della Madonna del Castagno e ritrovata recentemente dai carabinieri.

Tratto da: "Marta, guida alla scoperta" di Maria Irene Fedeli

Rielaborazione testi a cura di Luca Viviani



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