You are hereI fronti (fronte caldo, freddo, occluso, stazionario)

I fronti (fronte caldo, freddo, occluso, stazionario)


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A causa dell'irraggiamento solare, sulla terra vengono a crearsi zone di discontinuità termica con conseguenti formazioni di masse d'aria calda e masse d'aria fredda (a seconda delle regioni equatoriali, tropicali, artiche, ecc.) che nei loro moti si muovono dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione. Così, quando due masse d'aria a diversa temperatura vengono in contatto tra di loro, la superficie d'incontro prende il nome di "superficie frontale" e la sua intersezione con la superficie terrestre il nome di fronte.

Si ha fronte caldo quando una massa d'aria calda raggiunge una massa d'aria fredda (più pesante) sovrapponendosi ad essa, salendo e dando luogo a formazioni di nubi stratificate (fascia nuvolosa di circa 700/800 metri) con persistenti precipitazioni, il vento è forte e dopo il fronte caldo si presenta con salti dal 3° al 4° quadrante e sul mare si hanno condizioni di burrasca.

Si ha fronte freddo quando una massa d'aria fredda raggiunge una massa d'aria calda (più leggera) incuneandosi su di essa sospingendola violentemente in alto dando luogo a formazioni di nubi temporalesche (fascia nuvolosa di circa 300 Km e piovosa per circa 100 Km), vento forte a raffiche e forti piogge. In mare è il fronte più temuto, potendo localmente generare zone di mare incrociato associato a vento a raffiche.

Si ha fronte occluso in una situazione di lento incontro tra un fronte freddo e un fronte caldo, dove vengono a crearsi fenomeni meteo comuni all'uno e all'altro fronte (precipitazioni a carattere continuo per diverse ore e poi a carattere temporalesco).

Si ha infine il fronte stazionario, che è caratterizzato da masse d'aria poco attive, con precipitazioni ora deboli, ora intense da cui può generarsi la cosiddetta "linea di instabilità", una persistente e fastidiosa situazione di stallo e di maltempo.