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Un lago può diventare pericoloso?


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In questo articolo vogliamo provare a rispondere alla domanda se un lago può diventare pericoloso, spesso tralasciata e quasi mai presa seriamente in considerazione. Non ci riferiamo ovviamente ai grandi laghi americani come quello del Michigan che vengono definiti come "mari chiusi" dove la pericolosità in determinate circostanze può risultare concreta e piuttosto scontata ma, più semplicemente, ai nostri laghi italiani che hanno caratteristiche e dimensioni decisamente diverse.

Spesso siamo portati a credere che un lago, piccolo o anche di medie-grandi dimensioni, sia sempre calmo e tranquillo perché chiuso, perché delimitato, perché non grande come un mare, etc. Ma ne siamo proprio sicuri? Chi vive sulle sponde di un lago, soprattutto se di notevoli dimensioni come quelli di Bolsena, Garda o Como, sa benissimo che non è così.
Infatti quando il vento soffia già sui 30 km/h, il lago si presenta mosso o molto mosso e in questo caso i pescatori preferiscono restare a riva, evitando saggiamente di rischiare la propria incolumità e/o eventuali danni alla propria imbarcazione.
Quando poi il vento inizia a superare i 50 km/h d'intensità arrivando a sfiorare anche i 90-100 km/h (peraltro già accaduto più volte sul lago di Bolsena come testimoniato dai dati registrati in questi anni dalla nostra stazione meteo di Marta), ecco che il lago diventa una vera e propria burrasca (chiamata dai locali come "lagheggiata") e molto pericoloso, soprattutto in caso di forte maltempo con pioggia e temporale, con onde che mai avremmo immaginato così alte in uno specchio lacustre.
Ovviamente più un lago è esteso e maggiori saranno questi effetti, ma non dobbiamo pensare che ciò accada solo nei grandi laghi.

Inoltre anche durante giornate estive, soleggiate e con ventilazione debole o assente alcuni sub consigliano di stare sempre attenti durante le immersioni in un lago e di farsi guidare, almeno inizialmente, da istruttori esperti che conoscono bene la zona e i fondali in quanto spesso si verificano delle pericolose correnti lacustri. Alcuni sub dichiarano addirittura di preferire il mare al lago perché secondo il loro parere meno pericoloso ma soprattutto perché offre una migliore visibilità.
Come se non bastasse, in alcune situazioni si possono verificare dei vortici dovuti agli emissari ed immissari (anche sotterranei) e soprattutto all'azione del vento sulla superficie oltre che agli spostamenti dell'acqua da un bacino all'altro a cui sono soggetti solo i laghi: le cosiddette sesse. Questi vortici e queste correnti giungono spesso inaspettati, per questo sono ancora più pericolosi.

Anche i pescatori e velisti, esperti del lago, consigliano di stare sempre in guardia anche quando le condizioni meteo sembrerebbero inizialmente ottimali per un giro in barca. Non a caso, durante la stagione estiva, la brezza di mare si leva durante le prime ore del pomeriggio con un'intensità che arriva a toccare i 40 km/h arrivando spesso d'improvviso, cogliendoci così impreparati e con il rischio che il vento ci porti a largo in pochi minuti senza più riuscire a tornare a riva (ciò può accadere benissimo anche con la tramontana e tutti gli altri venti). Questo è successo varie volte sul nostro lago di Bolsena con i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia provinciale impegnati più volte nei salvataggi.
Ci sono purtroppo anche tante, tantissime storie di chi non ce l'ha fatta nel lago, di chi è rimasto vittima degli improvvisi mutamenti delle condizioni del lago e quindi della sottovalutazione del pericolo, e queste storie riguardano da vicino anche quello di Bolsena.
Bisogna stare attenti anche quando si fa il bagno nel lago, soprattutto i bambini, in quanto sprovvisto di bagnini e quindi di una sorveglianza, a differenza del mare.
Ricordiamo, oltretutto, che l'acqua dei laghi, essendo dolce, risulta meno pesante dell'acqua salata, quindi quando ci si immerge la parte del nostro corpo che esce fuori dal pelo d'acqua è tendenzialmente minore che in acqua di mare (principio di Archimede). In pratica si tende a nuotare e restare "a galla" con più fatica.

Per cui possiamo concludere che il lago va certamente vissuto ma anche rispettato. Con questo non vogliamo assolutamente creare alcun allarmismo perché in fondo un lago è per lo più tranquillo e offre un senso di pace e relax ma solo consigliare di non sottovalutare il lago in certe situazioni come ad esempio durante un forte temporale o in caso di forte vento, tramontana o libeccio che sia. Vista la nostra profonda conoscenza del lago e i racconti maturati dall'esperienza in prima persona di chi lo ha vissuto e vive tuttora come quella di un pescatore, vi suggeriamo di porre sempre la massima attenzione, soprattutto se vi trovate in barca o a fare il bagno distanti dalla riva, perché il lago non sarà il mare ma può altrettanto rivelarsi, in alcune situazioni, temibile e molto pericoloso in breve tempo.

Dai uno sguardo alle condizioni meteo in atto sul lago di Bolsena. Approfondisci inoltre il suo microclima e dai un'occhiata alle nostre webcam.

Testo scritto da Luca Viviani per Meteo Marta

Il paese di Marta con il lago di Bolsena (VT) molto mosso dalla tramontana



Un fulmine sul lago di Bolsena (VT) ripreso dalla località Cavaiano (Capodimonte)



Un fulmine sul lago di Bolsena con l'isola Bisentina sullo sfondo (21/8/2018)