You are herePapa Martino IV e le anguille del lago di Bolsena

Papa Martino IV e le anguille del lago di Bolsena


----------------

La fama di prelibatezza che ha accompagnato le anguille del lago di Bolsena sin dall'antichità non è esagerata.
Ne abbiamo testimonianza nelle opere degli scrittori latini Strabone, Columella, Apicio, quest'ultimo autore di un famoso trattato di arte culinaria, il De re coquinaria. Ma ciò che più di ogni altra cosa le ha rese universalmente note è la citazione fatta da Dante nel XXIV canto del Purgatorio, parlando di papa Martino IV: "... e quella faccia di là da lui più che l'altre trapunta /ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia / dal Torso fu, e purga per digiuno / l'anguille di Bolsena e la vernaccia".
Martino IV, Simone di Brie, papa dal 1281 al 1285, era stato tesoriere della cattedrale di Tours (per questo è detto dal Torso).
Le anguille e la sua ghiottoneria contribuirono molto più alla sua fama presso i posteri che le sue imprese politiche o l'importanza della sua figura nella storia della Chiesa. I commentatori della Commedia ci tramandano un ritratto che lascia molto spazio agli aneddoti.

Il Novati gli attribuisce questa frase: "Vorrei che i Tedeschi fossero pesci, e la Germania un lago di Bolsena, per poterli mangiare come altrettante anguille".
Il Lana riferisce che il pontefice prendeva le anguille e le metteva ad annegare nella vernaccia e quando le loro carni erano così insaporite le arrostiva.
Il Buti, raccogliendo le dicerie delle male lingue che attribuirono la causa della morte di papa Martino IV ad una solenne indigestione, ci racconta quale fosse il modo usato dal papa per cucinare le anguille e come quella grassa cucina avesse contribuito alla sua fine.
Nessuna meraviglia, dunque, se alla sua morte fu coniato il seguente epitaffio, riportato da F. Pipino nel Chronicon: Gaudeant anguille / quia mortuus hic jacet ille / qui quasi morte reas / excoriebat eas! (Godano le anguille, perché qui giace morto colui che le scorticava quasi fossero ree di morte!).
(leggi inoltre "Petrarca, Pio II, Paolo Giovio e le anguille del lago di Bolsena")

Tratto da: "Marta, guida alla scoperta" di Maria Irene Fedeli

Rielaborazione testi a cura di Luca Viviani

Un'anguilla