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Le Tre Passate (o "Tre Giri") della festa Madonna del Monte di Marta (VT)


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Le Tre Passate (o Tre Giri) della festa della Madonna del Monte (Barabbata) di Marta, che ogni categoria compie entrando dalla porta della chiesa della Madonna del Monte percorrendo la navata per poi uscire dalla porta del convento dopo aver attraversato l’area sacra del presbiterio durante il 14 maggio, rappresentano il vero simbolo della festa.

Sull'altare i Passanti depongono un’offerta consistente di prodotti della terra e del lago e, passando di fronte al sacerdote officiante, si chinano a baciare la “Pace”, un’antica reliquia della Madonna.
Durante il secondo dei tre giri avviene il passaggio delle consegne tra il “Signore” dell’anno in corso e quello dell’anno seguente che, uscendo dal santuario, porterà il vessillo della categoria sino alla piazza dove avverrà la benedizione mentre al termine del terzo giro i Passanti ricevono la tradizionale ciambella.

Nel corso dei tre giri, i Passanti cantano inni mariani e il noto grido "Evviva Maria, sia lodato il Santissimo Sacramento, evviva la Madonna Santissima del Monte, Evviva Gesù e Maria!" accompagnati dall'incessante rullo del tamburino.
I tre giri sono nati con ogni probabilità da una controversia del 1704 tra il vescovo della diocesi di allora, il Cardinale Barbarigo di Montefiascone, e i frati Minimi di San Francesco di Paola che custodivano il santuario, i quali organizzarono la festa, in modo piuttosto provocatorio, con processioni e cortei proibiti dall'editto vescovile dell'anno precedente, con grandi consumazioni di cibi e bevande, gettiti di fiori di ginestra (il "maggio") e, appunto, le Tre Passate all'interno della chiesa con chiasso e baccano, da qui il termine "Barabbata" attribuito alla festa.

Le Tre Passate all'interno del santuario della Madonna del Monte durante il 14 maggio