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Le isole del lago di Bolsena


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Le due isole del lago di Bolsena, la Bisentina (situata davanti al paese di Capodimonte a circa 3 km dall'abitato) e la Martana (situata davanti al paese di Marta, dal quale prende il nome, a soli 2 km dal centro abitato) geologicamente formatesi circa 132.000 anni fa quando il lago era già esistente, residui di due coni eruttivi subacquei (più grande il primo, più modesto il secondo), sono la vera attrattiva turistica del lago.
Entrambe le isole sono private e non è quindi possibile una loro visita (ad eccezione di eventuali permessi da parte dei proprietari). Tuttavia è possibile aggirarle intorno grazie a un battello che parte sia dal porto di Capodimonte che da quello di Bolsena.
Le isole conservano tracce di storia antica e aspetti ambientali di grande interesse. Più vasta di superficie e lussureggiante per una complessa e intatta vegetazione la Bisentina (circa 17 ettari contro i 10 della Martana), più brulla e scogliosa la Martana con quella sua forma a mezzaluna che la fa sembrare, vista da lontano, poco più che un grande scoglio emergente dalle acque. Del periodo prima etrusco e poi romano sono stati rinvenuti sulle isole ben pochi resti. La tradizione vuole che nell'isola Martana, in epoca romana, fosse tenuta prigioniera, prima del martirio, la giovane Cristina, figlia del prefetto Urbano di Bolsena, che in seguito alla morte venne proclamata santa e patrona di Bolsena.

Un'altra tradizione vuole che sempre sull'isola Martana fosse tenuta prigioniera e poi fatta uccidere per motivi di potere, dal cugino Teodato, nel 535, la regina degli Ostrogoti Amalasunta.
Quanto alla prima tradizione si vuole che nel 1078 la contessa Matilde di Canossa rinvenne sull'isola Martana le reliquie di Santa Cristina, fatte poi trasferire a Bolsena dove fece erigere la chiesa, ora basilica, dedicata alla santa.
Il più antico ritrovamento archeologico è da considerare, invece, la piroga (risalente all'età del Bronzo: VIII secolo a.C.) ritrovata nel 1989 ad una profondità di circa 13 metri nel fondale di fronte a Punta Calcino.
Le due isole furono certamente abitate durante il periodo delle invasioni barbariche quando le popolazioni intorno al lago vi cercarono scampo e rifugio.
L'isola Bisentina vanta ben 7 chiese rurali tutte costruite tra il XV e il XVI secolo fra le quali, in migliore stato di conservazione, anche perché oggetto di numerosi interventi di restauro, è quella del monte Calvario o del Crocifisso nella cui parete di fondo vi è l'affresco del Cristo crocifisso con a fianco i santi Francesco e Bernardino, la Madonna e San Giovanni Evangelista.

L'isola è intensamente alberata e lussureggiante, tutto il suo perimetro è coperto da una fitta boscaglia di macchia mediterranea con antiche piante di lecci (di cui uno monumentale di 6 metri di circonferenza), di frassini, pioppi e platani.
Le aree pianeggianti sono cosparse di oleandri, allori, tigli e robinie. Nel complesso sono state accertate sull'isola più di 200 specie vegetali, tra spontanee e naturalizzate.
Sull'isola Martana si notano, invece, soltanto i resti dell'antica fortezza e della chiesa di Santo Stefano in quanto tutti gli antichi e numerosi edifici furono in gran parte demoliti e i materiali trasportati a Marta per la costruzione della chiesa della Madonna del Monte.
Risale al primo decennio del secolo scorso la costruzione della grande abitazione degli attuali proprietari dell'isola.
E' dunque grazie anche alla presenza e alla bellezza delle due isole che il lago di Bolsena riesce, ogni anno, ad attirare un gran numeri di turisti, in particolare stranieri.
Scopri come raggiungere il lago di Bolsena.

Tratto da "Il lago di Bolsena, guida alla scoperta" di Andrea Viaggiante

Rielaborazione testi a cura di Luca Viviani

L'isola Martana



L'isola Bisentina



L'isola Martana a destra con l'isola Bisentina sullo sfondo a sinistra riprese dalla spiaggia di Marta (VT)

Isole del lago di Bolsena