You are hereLa storia del monte Bisenzio sul lago di Bolsena, Capodimonte (VT)

La storia del monte Bisenzio sul lago di Bolsena, Capodimonte (VT)


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Il promontorio di monte Bisenzio (400 m s.l.m.) che si affaccia sulla sponda sud-occidentale del lago di Bolsena fronteggiando l'isola Bisentina (alla quale dà il proprio nome), oggi solo sito archeologico, può narrare una storia di notevole rilevanza.
In epoca etrusca le sponde occidentali del lago di Bolsena ricadevano sotto il il controllo della città/stato di Vulci, una delle maggiori e più floride d'Etruria, posta lungo il basso corso del fiume Fiora, in prossimità della costa tirrenica. Vulci esercitava il proprio dominio attraverso l'insediamento di Bisenzio (all'epoca chiamato Vesentum), sorto già a partire dalla tarda età del bronzo (XII-X sec. a.C.) sulla sommità di Monte Bisenzio, all'estremità settentrionale del comune di Capodimonte.

Nel corso della prima età del ferro (IX sec. a.C.) divenne il maggior centro villanoviano dell'intero bacino lacustre ed era abitato da popolazioni umbro-italiche. Questa fase storica è testimoniata soprattutto dalle vaste necropoli distribuite attorno all'area abitata, costituite da tombe a pozzetto e a fossa, da cui provengono i pregevoli corredi funerari, ricchi di oggetti in metallo, oggi esposti in molti grandi musei, nazionali ed esteri.

Con l'inizio del periodo etrusco (VII sec. a.C.) la documentazione archeologica restituita dall'area comincia a diminuire sia in quantità sia in qualità, in non casuale coincidenza con la nascita e il rapido sviluppo del vicino insediamento di Civita di Grotte di Castro. Agli inizi del V sec. a.C. questa documentazione sembra interrompersi ma Bisenzio sopravvive e torna a crescere nel corso del I sec. a.C., quando ormai l'intero distretto lacustre è saldamente sotto il dominio romano.
Nel IV secolo divenne sede vescovile. Nel 749, a seguito dell'ennesima invasione dei Longobardi, gran parte della popolazione di Bisenzio si trasferisce nella vicina Capodimonte. Nel 1264 Bisenzio viene distrutto da papa Urbano IV perché al centro di lotte tra Guelfi e Ghibellini.
Dopo la distruzione di Castro (1649) Bisenzio entrò nel patrimonio della Chiesa e infine nel 1816 Pio VII decretò il trasferimento della comunità superstite nella vicina Capodimonte.

Nelle immediate vicinanze, nel fondale del lago, è stato rinvenuto un antico porto, probabile insediamento dell'antica città di Bisenzio e una piroga del XI sec. a.C.
Dalla località "la piccionara" è possibile inoltre ammirare uno stupendo panorama del lago e delle due isole Martana e Bisentina.
Il monte Bisenzio fa parte del territorio comunale di Capodimonte (VT).

Panoramica del monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Isola Bisentina e monte Bisenzio (lago di Bolsena)

Isola Bisentina e monte Bisenzio



Località Cavaiano e sullo sfondo il monte Bisenzio (strada sterrata)



Reperti di età villanoviana rinvenuti nella necropoli delle Bucacce, presso Bisenzio



Panorama sul lago di Bolsena dalla "piccionara" (monte Bisenzio)

Monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Monte Bisenzio

Dove si trova monte Bisenzio



Strada di accesso che conduce a monte Bisenzio



Percorso per raggiungere monte Bisenzio